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lunedì 29 luglio 2024

Un uomo aveva un campo...

C’era un uomo che aveva un campo.
Il campo era rigoglioso e tutto quello che l’uomo piantava cresceva a dismisura, perché l’uomo ne aveva molta cura e lo innaffiava tutti i giorni abbondantemente.
Tutti nella regione ammiravano quel campo e il lavoro che l’uomo faceva per mantenerlo sempre fertile.
Un giorno sopraggiunse una grande siccità e venne meno l’acqua nelle sorgenti da cui quell’uomo attingeva per innaffiare il campo, tanto che il campo cominciò a seccare a vista d’occhio.
L’uomo allora cominciò a disperarsi perché non poteva più bagnare la terra del campo.
Un giorno passava di lì un vecchio cercatore d’acqua a cui avevano raccontato di quell’uomo e del suo campo che stava seccando.
Così andò da lui e gli disse:
“Perché non provi a vedere se sotto il tuo campo c’è l’acqua?”
“E come faccio a saperlo?” rispose l’uomo.
“Io so come si fa, e ti posso aiutare in cambio di un piatto di minestra e di un pane da portare via quando riprenderò la mia strada.”
L’uomo rimase a pensare un po', titubante, perché sperava che la siccità finisse e tornasse l’acqua e lui non fosse costretto a sprecare una parte del suo campo per scavare il pozzo.
E disse al vecchio rabdomante:
“Non ho bisogno di scavare un pozzo qui, perché la siccità prima o poi finirà e l’acqua tornerà.”
Allora il vecchio cercatore d’acqua lo salutò e se ne andò via.
Ma la siccità non terminò e il campo dell’uomo era ormai allo stremo: le zolle di terra erano così aride che il vento le sbriciolava e se le portava via.
L’uomo, disperato, ripensò alle parole del vecchio rabdomante e, davanti allo spettacolo desolato di quello che una volta era stato il suo campo verde e rigoglioso, si disse:
‘Farò scavare il pozzo, anche se questo mi costa dover rinunciare ad un pezzo del mio campo.’
Così fece chiamare il vecchio e lo pregò di cercare per lui l’acqua sotto il suo campo.
Il vecchio arrivò, cercò con la sua bacchetta l’acqua, la trovò e in quel punto fece scavare il pozzo.
L’acqua zampillava fresca e abbondante, tanto che bastava per innaffiare il campo di quell’uomo e anche quelli vicini.
Allora l’uomo, pieno di gioia, non solo diede al vecchio quello che aveva chiesto, ma lo ospitò nella sua casa fino a che il vecchio volle e ne ebbe bisogno.
Un giorno venne il tempo per il vecchio rabdomante di andare. Mentre si stavano salutando, l’uomo gli disse:
“Ma perché non ho dato ascolto prima alle tue parole e non ti ho permesso di cercare l’acqua! Avrei potuto risparmiarmi giorni e giorni di siccità e le mie piante non avrebbero avuto a soffrire così tanto.”
E il vecchio gli rispose:
“Perché di fronte alle difficoltà l’uomo sceglie sempre la via che gli sembra la più facile e veloce. E invece bisogna avere il coraggio di rischiare, perché solo se si scava a fondo e si rinuncia a qualcosa si trova la risposta ai propri bisogni e alle proprie domande. La risposta c’è sempre ma, come quell’acqua che ora hai nel pozzo, non la puoi raggiungere se non scavi in profondità, altrimenti resterà sempre nascosta.”

Con quale Salmo preghiamo oggi?

Si dice che i Salmi siano la preghiera della Chiesa. Anzitutto perché sono testi comuni a tutti i cristiani: chiunque può pregare con quelle...